Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano L’esposizione, allestita presso l'ex Ospedale Sant’Agostino di Modena da Fondazione Fotografia, è aperta fino al 7 aprile 2013 MILANO – Fino al 7 Aprile 2013 è in programma a Modena un appuntamento con la fotografia storica. Negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino, Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta la ricerca di uno dei grandi interpreti della fotografia italiana di inizio Novecento, Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962). La mostra, curata da Chiara Dall’Olio, arricchisce il ciclo avviato nel 2010 dal Fotomuseo Giuseppe Panini, dedicato alla corrente artistica del pittorialismo, già indagata attraverso il lavoro di esponenti italiani (Salvatore Andreola) e internazionali (Yasuzo Nojima). LE OPERE – In anteprima nazionale sarà presentato un album inedito dell’autore, composto da 42 fotografie, autografato e datato 1929, proveniente da una collezione privata in deposito a Modena dal 2009. La mostra sarà inoltre arricchita da una selezione di 15 preziose fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che dal 2011, grazie alla donazione della figlia del fotografo Maria Teresa Peretti Griva e della nipote Giovanna Galante Garrone, conserva tutto il vasto archivio di positivi e negativi di Peretti Griva. LE FOTOGRAFIE, CONTRALTARE ALLA MESCHINITÀ DEL REALE – Tra suggestivi paesaggi naturali e ritratti di persone comuni, la mostra presenta il lavoro dell’artista piemontese. Attratto dal bello ed educato alla scuola positivista di Benedetto Croce, Peretti Griva regala immagini dai contorni evanescenti, ritratti pastorali e atmosfere rarefatte costituite da semplici alternanze di luci ed ombre. Nelle sue fotografie tutto è fermo e tranquillo, lontano dalla frenesia della vita moderna e dalle sperimentazioni estetizzanti del modernismo o del futurismo. “Le immagini di Peretti Griva – spiega la curatrice Chiara Dall’Olio – trasmettono quella pace ...

Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano

Fino al 7 Aprile 2013 è in programma a Modena un appuntamento con la fotografia storica. Negli spazi dell'ex Ospedale Sant'Agostino, Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta la ricerca di uno dei grandi interpreti della fotografia italiana di inizio Novecento, Domenico Riccardo Peretti Griva...

Domenico Riccardo Peretti Griva, pittorialismo italiano, ex Ospedale Sant'Agostino Modena, Fondazione Fotografia Modena, mostra fotografica

L’esposizione, allestita presso l'ex Ospedale Sant’Agostino di Modena da Fondazione Fotografia, è aperta fino al 7 aprile 2013

 

MILANO – Fino al 7 Aprile 2013 è in programma a Modena un appuntamento con la fotografia storica. Negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino, Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta la ricerca di uno dei grandi interpreti della fotografia italiana di inizio Novecento, Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962). La mostra, curata da Chiara Dall’Olio, arricchisce il ciclo avviato nel 2010 dal Fotomuseo Giuseppe Panini, dedicato alla corrente artistica del pittorialismo, già indagata attraverso il lavoro di esponenti italiani (Salvatore Andreola) e internazionali (Yasuzo Nojima).

 

LE OPERE – In anteprima nazionale sarà presentato un album inedito dell’autore, composto da 42 fotografie, autografato e datato 1929, proveniente da una collezione privata in deposito a Modena dal 2009. La mostra sarà inoltre arricchita da una selezione di 15 preziose fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che dal 2011, grazie alla donazione della figlia del fotografo Maria Teresa Peretti Griva e della nipote Giovanna Galante Garrone, conserva tutto il vasto archivio di positivi e negativi di Peretti Griva.

 

LE FOTOGRAFIE, CONTRALTARE ALLA MESCHINITÀ DEL REALE – Tra suggestivi paesaggi naturali e ritratti di persone comuni, la mostra presenta il lavoro dell’artista piemontese. Attratto dal bello ed educato alla scuola positivista di Benedetto Croce, Peretti Griva regala immagini dai contorni evanescenti, ritratti pastorali e atmosfere rarefatte costituite da semplici alternanze di luci ed ombre. Nelle sue fotografie tutto è fermo e tranquillo, lontano dalla frenesia della vita moderna e dalle sperimentazioni estetizzanti del modernismo o del futurismo. “Le immagini di Peretti Griva – spiega la curatrice Chiara Dall’Olio – trasmettono quella pace e serenità, a tratti un po’ artificiosa, ricercata fortemente da chi era immerso come lui nella complessità della vita reale. Le sue fotografie sono spesso state accusate di essere un fuga dalla realtà, ma per Peretti Griva, di professione magistrato rigoroso ma anche ‘ribelle’ nell’espletamento del suo ruolo, esse rappresentano il contraltare alla meschinità incontrata quotidianamente nelle aule della Corte d’appello di Torino di cui fu primo presidente dal 1945 al 1952.”

 

PERETTI GRIVA, GRANDE MAESTRO DEL PITTORIALISMO – Domenico Riccardo Peretti Griva è considerato uno dei più longevi esponenti del movimento pittorialista italiano nel mondo, nel periodo compreso fra il 1920 e il 1950. Benché non fosse un fotografo di professione ma avesse imparato la fotografia da autodidatta, si avvicinò subito alla Scuola Piemontese di Fotografia Artistica (nata in seno alla Società Fotografica Subalpina) nella quale introdusse la tecnica della oleobromia. Aderì alla corrente artistica del pittorialismo portandone avanti i dettami estetici per tutta la vita, soffermandosi particolarmente sul tema della natura. La sua produzione fotografica si concentra sul paesaggio, sui ritratti e sulle vedute di monumenti di grandi città come Torino e Roma. Come molti dei fotografi pittorialisti utilizzò soprattutto la tecnica al bromolio, dove interveniva ritoccando manualmente e accentuando lo sfocato e il contrasto, mentre utilizzò meno frequentemente la stampa al bromuro d'argento.

 

UNO STILE DIVENUTO CANONE VISIVO – Attraverso le preziose stampe dell’autore, realizzate al bromolio ma anche con la più moderna tecnica della gelatina d’argento, la mostra conduce alla scoperta di uno stile spesso dimenticato, ma che è rimasto fino ai primi anni Sessanta il canone visivo di riferimento di molti circoli fotografici in Italia e all’estero. Le immagini pittorialiste di Domenico Riccardo Peretti Griva – annoverato negli anni Cinquanta tra gli autori italiani maggiormente presenti nelle esposizioni internazionali – sono espressione di un gusto estetico diffuso, nella scelta dei soggetti come nelle tecniche utilizzate.

 

IL CATALOGO – Il catalogo, edito da Franco Cosimo Panini, conterrà tutte le immagini presenti in mostra, un saggio critico di Chiara Dall’Olio sul lavoro dell’artista e un approfondimento di Roberta Russo sulle tecniche di stampa usate dal fotografo.

 

27 dicembre 2012

Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano

Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano Domenico Riccardo Peretti Griva, pittorialismo italiano, ex Ospedale Sant'Agostino Modena, Fondazione Fotografia Modena, mostra fotografica  libreriamo.it

L’esposizione, allestita presso l'ex Ospedale Sant’Agostino di Modena da Fondazione Fotografia, è aperta fino al 7 aprile 2013

 

MILANO – Fino al 7 Aprile 2013 è in programma a Modena un appuntamento con la fotografia storica. Negli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino, Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta la ricerca di uno dei grandi interpreti della fotografia italiana di inizio Novecento, Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962). La mostra, curata da Chiara Dall’Olio, arricchisce il ciclo avviato nel 2010 dal Fotomuseo Giuseppe Panini, dedicato alla corrente artistica del pittorialismo, già indagata attraverso il lavoro di esponenti italiani (Salvatore Andreola) e internazionali (Yasuzo Nojima).

 

LE OPERE – In anteprima nazionale sarà presentato un album inedito dell’autore, composto da 42 fotografie, autografato e datato 1929, proveniente da una collezione privata in deposito a Modena dal 2009. La mostra sarà inoltre arricchita da una selezione di 15 preziose fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che dal 2011, grazie alla donazione della figlia del fotografo Maria Teresa Peretti Griva e della nipote Giovanna Galante Garrone, conserva tutto il vasto archivio di positivi e negativi di Peretti Griva.

 

LE FOTOGRAFIE, CONTRALTARE ALLA MESCHINITÀ DEL REALE – Tra suggestivi paesaggi naturali e ritratti di persone comuni, la mostra presenta il lavoro dell’artista piemontese. Attratto dal bello ed educato alla scuola positivista di Benedetto Croce, Peretti Griva regala immagini dai contorni evanescenti, ritratti pastorali e atmosfere rarefatte costituite da semplici alternanze di luci ed ombre. Nelle sue fotografie tutto è fermo e tranquillo, lontano dalla frenesia della vita moderna e dalle sperimentazioni estetizzanti del modernismo o del futurismo. “Le immagini di Peretti Griva – spiega la curatrice Chiara Dall’Olio – trasmettono quella pace e serenità, a tratti un po’ artificiosa, ricercata fortemente da chi era immerso come lui nella complessità della vita reale. Le sue fotografie sono spesso state accusate di essere un fuga dalla realtà, ma per Peretti Griva, di professione magistrato rigoroso ma anche ‘ribelle’ nell’espletamento del suo ruolo, esse rappresentano il contraltare alla meschinità incontrata quotidianamente nelle aule della Corte d’appello di Torino di cui fu primo presidente dal 1945 al 1952.”

 

PERETTI GRIVA, GRANDE MAESTRO DEL PITTORIALISMO – Domenico Riccardo Peretti Griva è considerato uno dei più longevi esponenti del movimento pittorialista italiano nel mondo, nel periodo compreso fra il 1920 e il 1950. Benché non fosse un fotografo di professione ma avesse imparato la fotografia da autodidatta, si avvicinò subito alla Scuola Piemontese di Fotografia Artistica (nata in seno alla Società Fotografica Subalpina) nella quale introdusse la tecnica della oleobromia. Aderì alla corrente artistica del pittorialismo portandone avanti i dettami estetici per tutta la vita, soffermandosi particolarmente sul tema della natura. La sua produzione fotografica si concentra sul paesaggio, sui ritratti e sulle vedute di monumenti di grandi città come Torino e Roma. Come molti dei fotografi pittorialisti utilizzò soprattutto la tecnica al bromolio, dove interveniva ritoccando manualmente e accentuando lo sfocato e il contrasto, mentre utilizzò meno frequentemente la stampa al bromuro d'argento.

 

UNO STILE DIVENUTO CANONE VISIVO – Attraverso le preziose stampe dell’autore, realizzate al bromolio ma anche con la più moderna tecnica della gelatina d’argento, la mostra conduce alla scoperta di uno stile spesso dimenticato, ma che è rimasto fino ai primi anni Sessanta il canone visivo di riferimento di molti circoli fotografici in Italia e all’estero. Le immagini pittorialiste di Domenico Riccardo Peretti Griva – annoverato negli anni Cinquanta tra gli autori italiani maggiormente presenti nelle esposizioni internazionali – sono espressione di un gusto estetico diffuso, nella scelta dei soggetti come nelle tecniche utilizzate.

 

IL CATALOGO – Il catalogo, edito da Franco Cosimo Panini, conterrà tutte le immagini presenti in mostra, un saggio critico di Chiara Dall’Olio sul lavoro dell’artista e un approfondimento di Roberta Russo sulle tecniche di stampa usate dal fotografo.

 

27 dicembre 2012

Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Alberi, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Il paesello alpino (St. Nicolas), ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Bambina sul prato, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Come la barca di Renzo (Como), ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Roma, Colosseo e Arco di Costantino, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Vele e Bocca d’Arno, 1923 ca., bromolio su carta, Coll. Museo Nazionale del Cinema‐Fondo M.T. Peretti Griva e G. Galante Garrone Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Ritratto, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Bambini, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Il balon (Torino), ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Madre, ante 1939, bromolio trasferito su carta, Coll. Museo Nazionale del Cinema‐Fondo M.T. Peretti Griva e G. Galante Garrone Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Scorcio, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze Domenico Riccardo Peretti Griva, una mostra fotografica dedicata al maestro del pittorialismo italiano© Domenico Riccardo Peretti Griva, Paesaggio alpino, ante 1929, gelatina al bromuro d’argento, Coll. Privata, Firenze
  

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