La libreria del futuro Il Garante delle Comunicazioni, qualche giorno fa, é stato impietoso ed ha definito preoccupante la crisi dell’editoria. Grandi e piccoli gruppi arrancano in un periodo drammatico che non conosce fine. I dati confortanti che parlavano di un più 8% a Libri Come, rispetto all’home video e alla musica, sembrano quasi non aver più valore e le librerie, soprattutto quelle piccole, chiudono inesorabilmente. Quelle storiche gestite da generazioni e quelle relativamente più giovani con a capo librai pieni di idee e soprattutto grandi conoscitori del loro mestiere e della clientela sono accomunate da un’unica grande paura, da una parola che mette i brividi: chiusura. E allora si dà la colpa al digitale che diventa lo spauracchio colpevole di tutti i mali. Quanto i dati, quei pochi di cui abbiamo notizia, parlano di cifre irrilevanti e allora il problema dov’è? E’ in un crisi che colpisce ogni attività imprenditoriale e non solo le librerie e colpisce sul punto debole di una particolarità tutta tutta italiana quella di non riuscire a cambiare e a rinnovarsi. Nella mia esperienza, soprattutto dalle mie parti, ho avuto purtroppo esperienza di librai che sbuffavano quando entravi in negozio, che non sapevano consigliarti alcunché ed ogni volta che chiedevi loro un titolo nuovo ti guardavano come se fossi un marziano. Poi é arrivato l’incontro con Maria la mia libraia e quello con Davide Donatelli della Libreria Voland di Cisterna che mi ha avvicinato a tantissime case editrici che non conoscevo. Due realtà che ogni giorno, con coraggio, cercano di affrontare la crisi inventandosene sempre una nuova. Ho letto da qualche parte che le librerie del futuro saranno degli show room io, invece, mi auguro che siamo luoghi di incontri, scambi e condivisioni. Dove ...

La libreria del futuro

Il Garante delle Comunicazioni, qualche giorno fa, é stato impietoso ed ha definito preoccupante la crisi dell’editoria. Grandi e piccoli gruppi arrancano in un periodo drammatico che non conosce fine...

Blogario, Clara Raimondi, libreria

Il Garante delle Comunicazioni, qualche giorno fa, é stato impietoso ed ha definito preoccupante la crisi dell’editoria. Grandi e piccoli gruppi arrancano in un periodo drammatico che non conosce fine.


I dati confortanti che parlavano di un più 8% a Libri Come, rispetto all’home video e alla musica, sembrano quasi non aver più valore e le librerie, soprattutto quelle piccole, chiudono inesorabilmente.
Quelle storiche gestite da generazioni e quelle relativamente più giovani con a capo librai pieni di idee e soprattutto grandi conoscitori del loro mestiere e della clientela sono accomunate da un’unica grande paura,  da una parola che mette  i brividi: chiusura.


E allora si dà la colpa al digitale che diventa lo spauracchio colpevole di tutti i mali. Quanto i dati, quei pochi di cui abbiamo notizia, parlano di cifre irrilevanti e allora il problema dov’è?
E’ in un crisi che colpisce ogni attività imprenditoriale e non solo le librerie e colpisce sul punto debole di una particolarità tutta tutta italiana quella di non riuscire a cambiare e  a rinnovarsi.


Nella mia esperienza, soprattutto dalle mie parti, ho avuto purtroppo esperienza di librai che sbuffavano quando entravi in negozio, che non sapevano consigliarti alcunché ed ogni volta che chiedevi loro un titolo nuovo ti guardavano come se fossi un marziano.
Poi é arrivato l’incontro con Maria la mia libraia e quello con Davide Donatelli della Libreria Voland di Cisterna che mi ha avvicinato a tantissime case editrici che non conoscevo.


Due realtà che ogni giorno, con coraggio, cercano di affrontare la crisi inventandosene sempre una nuova.
Ho letto da qualche parte che le librerie del futuro saranno degli show room io, invece, mi auguro che siamo luoghi di incontri, scambi e condivisioni. Dove si possano trovare libri digitali e cartacei e tante iniziative interessanti: serate a tema, corsi, spettacoli e, ovviamente, presentazioni.


Uno spazio aperto a qualsiasi forma di espressione in cui i libri siano il mezzo per parlare di qualsiasi argomento.
Questa, per me, sarà la libreria del futuro e non vedo l’ora che questo avvenga.
Come dovrebbe essere la vostra libreria ideale?

 

 

Blogario #Blogario


12 luglio 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Blogario
Blog di: Clara Raimondi
venerdì 12 luglio 2013

 

La libreria del futuro

La libreria del futuro Blogario, Clara Raimondi, libreria libreriamo.it

Il Garante delle Comunicazioni, qualche giorno fa, é stato impietoso ed ha definito preoccupante la crisi dell’editoria. Grandi e piccoli gruppi arrancano in un periodo drammatico che non conosce fine.


I dati confortanti che parlavano di un più 8% a Libri Come, rispetto all’home video e alla musica, sembrano quasi non aver più valore e le librerie, soprattutto quelle piccole, chiudono inesorabilmente.
Quelle storiche gestite da generazioni e quelle relativamente più giovani con a capo librai pieni di idee e soprattutto grandi conoscitori del loro mestiere e della clientela sono accomunate da un’unica grande paura,  da una parola che mette  i brividi: chiusura.


E allora si dà la colpa al digitale che diventa lo spauracchio colpevole di tutti i mali. Quanto i dati, quei pochi di cui abbiamo notizia, parlano di cifre irrilevanti e allora il problema dov’è?
E’ in un crisi che colpisce ogni attività imprenditoriale e non solo le librerie e colpisce sul punto debole di una particolarità tutta tutta italiana quella di non riuscire a cambiare e  a rinnovarsi.


Nella mia esperienza, soprattutto dalle mie parti, ho avuto purtroppo esperienza di librai che sbuffavano quando entravi in negozio, che non sapevano consigliarti alcunché ed ogni volta che chiedevi loro un titolo nuovo ti guardavano come se fossi un marziano.
Poi é arrivato l’incontro con Maria la mia libraia e quello con Davide Donatelli della Libreria Voland di Cisterna che mi ha avvicinato a tantissime case editrici che non conoscevo.


Due realtà che ogni giorno, con coraggio, cercano di affrontare la crisi inventandosene sempre una nuova.
Ho letto da qualche parte che le librerie del futuro saranno degli show room io, invece, mi auguro che siamo luoghi di incontri, scambi e condivisioni. Dove si possano trovare libri digitali e cartacei e tante iniziative interessanti: serate a tema, corsi, spettacoli e, ovviamente, presentazioni.


Uno spazio aperto a qualsiasi forma di espressione in cui i libri siano il mezzo per parlare di qualsiasi argomento.
Questa, per me, sarà la libreria del futuro e non vedo l’ora che questo avvenga.
Come dovrebbe essere la vostra libreria ideale?

 

 

Blogario #Blogario


12 luglio 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA


I 10 libri più nominati su Facebook dai lettori italiani. Qual è il vostro preferito?
Cent'anni di solitudine - Gabriel Garcia Marquez
Harry Potter - J.K. Rowling
Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini
Il nome della rosa - Umberto Eco
Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Il signore degli anelli - J.R.R. Tolkien
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
Se questo è un uomo - Primo Levi

LIBRERIAMO - La piazza digitale per chi ama i libri e la cultura.
Testata giornalistica Aut. Trib.di Milano n° 168 del 30/03/2012. Condizioni di utilizzo del sito
Per contattarci: redazione@libreriamo.it - ©2012 tutti i diritti riservati P.le Biancamano, 1 - 20154 - Milano (MI) - Tel: + 39 02 20404212 - P.Iva: 06286930968
Proprietà intellettuale: Libreriamo - Associazione culturale - Creato da mavilab.it  -  Area riservata