Zygmunt Bauman, ''Internet favorisce le conversazioni, eppure nessuno dialoga veramente'' L’impero di Mark Zuckerberg nasce sulla nostra paura di essere soli. Ma l’unico a dialogare veramente è Papa Francesco. parola di Zygmunt Bauman, Premio Hemingway 2014, protagonista oggi a Lignano Sabbiadoro LIGNANO - La storia dell’uomo non è mai stata così ricca di conversazioni come nell’era di Internet. Eppure nessuno dialoga veramente. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha capitalizzato con la sua azienda 50 miliardi di dollari, puntando sulla nostra paura di essere soli. Crediamo di comunicare, invece diventiamo casse di risonanza delle nostre stesse parole. Lo ha detto oggi il sociologo Zygmunt Bauman a Lignano Sabbiadoro, protagonista della XXX edizione del Premio Hemingway che lo annovera fra i vincitori, per la categoria ‘Avventura del pensiero’, insieme ad Abraham Yehoshua, Alice Albinia e Guido Guidi. ESEMPIO DI DALOGO: PAPA FRANCESCO - Nessuno si confronta veramente, oggi, perché dialogare significa parlare con qualcuno che ha idee diverse dalle nostre e correre il rischio di avere torto. L’unico esempio di dialogo nel nostro tempo – ha proseguito Bauman, nell’incontro con la stampa al Premio Hemingway - è arrivato da Papa Francesco, che ha voluto concedere la sua prima intervista a un giornalista dichiaratamente ateo, Eugenio Scalfari. Paura è la parola chiave di questi anni, secondo Bauman: Un’insicurezza esistenziale strutturata La paura è vaga ed è ovunque. E’ imprendibile, ci toglie un porto sicuro. Il mondo globalizzato è multicentrico e siamo bersaglio di accadimenti e decisioni che improvvisamente possono cambiare le nostre vite. D’altra parte, oggi nessuno è in grado di controllare gli eventi che si incrociano nel mondo, o le loro conseguenze. Tanto meno la politica, del tutto impotente perché il principio di sovranità territoriale oggi è un’illusione, e i governi del mondo globalizzato non sono più sede o presidio di quel potere. ...

Zygmunt Bauman, ''Internet favorisce le conversazioni, eppure nessuno dialoga veramente''

"La storia dell’uomo non è mai stata così ricca di conversazioni come nell’era di Internet. Eppure nessuno dialoga veramente". Lo ha detto oggi il sociologo Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman, Premio Hemingway 2014, Internet, Lignano Sabbiadoro

"L’impero di Mark Zuckerberg nasce sulla nostra paura di essere soli.  Ma l’unico a dialogare veramente è Papa Francesco". parola di Zygmunt Bauman, Premio Hemingway 2014, protagonista oggi a Lignano Sabbiadoro 

LIGNANO -  "La storia dell’uomo non è mai stata così ricca di conversazioni come nell’era di Internet. Eppure nessuno dialoga veramente. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha capitalizzato con la sua azienda 50 miliardi di dollari, puntando sulla nostra paura di essere soli. Crediamo di comunicare, invece diventiamo casse di risonanza delle nostre stesse parole". Lo ha detto oggi il sociologo Zygmunt Bauman a Lignano Sabbiadoro, protagonista della XXX edizione del Premio Hemingway che lo annovera fra i vincitori, per la categoria ‘Avventura del pensiero’, insieme ad Abraham Yehoshua, Alice Albinia e Guido Guidi.

ESEMPIO DI DALOGO: PAPA FRANCESCO - "Nessuno si confronta veramente, oggi, perché dialogare significa parlare con qualcuno che ha idee diverse dalle nostre e correre il rischio di avere torto. L’unico esempio di dialogo nel nostro tempo – ha proseguito Bauman, nell’incontro con la stampa al Premio Hemingway - è arrivato da Papa Francesco, che ha voluto concedere la sua prima intervista a un giornalista dichiaratamente ateo, Eugenio Scalfari". Paura è la parola chiave di questi anni, secondo Bauman: "Un’insicurezza esistenziale strutturata La paura è vaga ed è ovunque. E’ imprendibile, ci toglie un porto sicuro. Il mondo globalizzato è multicentrico e siamo bersaglio di accadimenti e decisioni che improvvisamente possono cambiare le nostre vite.  D’altra parte, oggi  nessuno è in grado di controllare gli eventi che si incrociano nel mondo, o le loro conseguenze. Tanto meno la politica, del tutto impotente perché il principio di sovranità territoriale oggi è un’illusione, e i governi del mondo globalizzato non sono più sede o presidio di quel potere. Il vero problema è che nessuna istituzione al mondo è in grado di rispondere al principio di interdipendenza che regola oggi gli assetti del mondo e i nuovi cittadini globali".

GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI - Per la giornata di domani, sabato 28 giugno, al Premio è atteso lo scrittore Abraham Yehoshua, vincitore del Premio Hemingway 2014 per la Letteratura: domani sarà presente, con gli altri vincitori, alla Cerimonia di Premiazione del XXX Premio Hemingway (cui si accede su invito) in programma al Kursaal di Lignano Sabbiadoro, condotta da Natascha Lusenti.  La giornata di domani si aprirà, alle 11.00 al Parco Hemingway, con l’incontro che vedrà protagonista l’autrice inglese Alice Albinia in una conversazione aperitivo condotta da Gian Mario Villalta. Numerose le iniziative promosse domani dal Comune in occasione del 30° Premio Hemingway, con l’apporto della Croce Rossa Italiana e della Croce Rossa Austriaca. Nello spirito della  solidarietà umana, ci si propone di valorizzare il prezioso contributo di chi ha prestato, su vari fronti, la sua opera di soccorso. Il Parco Hemingway, che si è qualificato nel tempo come “parco letterario”, spazio espositivo open air e luogo spettacolare per eccellenza nelle estati lignanesi, diventerà dunque la sede di una celebrazione che dalle 11.00 ricorderà il Trentennale del Parco con l’intervento di John Hemingway, nipote dello scrittore; è prevista l’esibizione della Banda del Circolo Garzoni di Lignano Sabbiadoro; alla rievocazione storica parteciperà la Croce Rossa Austriaca con figuranti in costume e divise dell’epoca, con ambulanze e mezzi storici e con l’allestimento di un ospedale da campo della Prima Guerra Mondiale; la mostra fotografica open air sarà dedicata sia all’esperienza di Ernest Hemingway nel corso della Prima Guerra Mondiale che alla nascita e all’inaugurazione del Parco Hemingway il 23 giugno 1984, a corredo anche una mostra di cartoline storiche della Croce Rossa Italiana; immancabile, a fine mattinata, la distribuzione del “rancio”: gulasch a cura del gruppo austriaco e pastasciutta del Gruppo Alpini di Lignano, sulle musiche della Udine Jazz Society.

27 giugno 2014
 
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Zygmunt Bauman, ''Internet favorisce le conversazioni, eppure nessuno dialoga veramente''

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"L’impero di Mark Zuckerberg nasce sulla nostra paura di essere soli.  Ma l’unico a dialogare veramente è Papa Francesco". parola di Zygmunt Bauman, Premio Hemingway 2014, protagonista oggi a Lignano Sabbiadoro 

LIGNANO -  "La storia dell’uomo non è mai stata così ricca di conversazioni come nell’era di Internet. Eppure nessuno dialoga veramente. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha capitalizzato con la sua azienda 50 miliardi di dollari, puntando sulla nostra paura di essere soli. Crediamo di comunicare, invece diventiamo casse di risonanza delle nostre stesse parole". Lo ha detto oggi il sociologo Zygmunt Bauman a Lignano Sabbiadoro, protagonista della XXX edizione del Premio Hemingway che lo annovera fra i vincitori, per la categoria ‘Avventura del pensiero’, insieme ad Abraham Yehoshua, Alice Albinia e Guido Guidi.

ESEMPIO DI DALOGO: PAPA FRANCESCO - "Nessuno si confronta veramente, oggi, perché dialogare significa parlare con qualcuno che ha idee diverse dalle nostre e correre il rischio di avere torto. L’unico esempio di dialogo nel nostro tempo – ha proseguito Bauman, nell’incontro con la stampa al Premio Hemingway - è arrivato da Papa Francesco, che ha voluto concedere la sua prima intervista a un giornalista dichiaratamente ateo, Eugenio Scalfari". Paura è la parola chiave di questi anni, secondo Bauman: "Un’insicurezza esistenziale strutturata La paura è vaga ed è ovunque. E’ imprendibile, ci toglie un porto sicuro. Il mondo globalizzato è multicentrico e siamo bersaglio di accadimenti e decisioni che improvvisamente possono cambiare le nostre vite.  D’altra parte, oggi  nessuno è in grado di controllare gli eventi che si incrociano nel mondo, o le loro conseguenze. Tanto meno la politica, del tutto impotente perché il principio di sovranità territoriale oggi è un’illusione, e i governi del mondo globalizzato non sono più sede o presidio di quel potere. Il vero problema è che nessuna istituzione al mondo è in grado di rispondere al principio di interdipendenza che regola oggi gli assetti del mondo e i nuovi cittadini globali".

GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI - Per la giornata di domani, sabato 28 giugno, al Premio è atteso lo scrittore Abraham Yehoshua, vincitore del Premio Hemingway 2014 per la Letteratura: domani sarà presente, con gli altri vincitori, alla Cerimonia di Premiazione del XXX Premio Hemingway (cui si accede su invito) in programma al Kursaal di Lignano Sabbiadoro, condotta da Natascha Lusenti.  La giornata di domani si aprirà, alle 11.00 al Parco Hemingway, con l’incontro che vedrà protagonista l’autrice inglese Alice Albinia in una conversazione aperitivo condotta da Gian Mario Villalta. Numerose le iniziative promosse domani dal Comune in occasione del 30° Premio Hemingway, con l’apporto della Croce Rossa Italiana e della Croce Rossa Austriaca. Nello spirito della  solidarietà umana, ci si propone di valorizzare il prezioso contributo di chi ha prestato, su vari fronti, la sua opera di soccorso. Il Parco Hemingway, che si è qualificato nel tempo come “parco letterario”, spazio espositivo open air e luogo spettacolare per eccellenza nelle estati lignanesi, diventerà dunque la sede di una celebrazione che dalle 11.00 ricorderà il Trentennale del Parco con l’intervento di John Hemingway, nipote dello scrittore; è prevista l’esibizione della Banda del Circolo Garzoni di Lignano Sabbiadoro; alla rievocazione storica parteciperà la Croce Rossa Austriaca con figuranti in costume e divise dell’epoca, con ambulanze e mezzi storici e con l’allestimento di un ospedale da campo della Prima Guerra Mondiale; la mostra fotografica open air sarà dedicata sia all’esperienza di Ernest Hemingway nel corso della Prima Guerra Mondiale che alla nascita e all’inaugurazione del Parco Hemingway il 23 giugno 1984, a corredo anche una mostra di cartoline storiche della Croce Rossa Italiana; immancabile, a fine mattinata, la distribuzione del “rancio”: gulasch a cura del gruppo austriaco e pastasciutta del Gruppo Alpini di Lignano, sulle musiche della Udine Jazz Society.

27 giugno 2014
 
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